Denuncia di Report per timbrature false in una scuola: rubate 6000 ore retribuite.
20/04/2009
Ieri, il 19 aprile 2009, la trasmissione Report di Rai Tre in un servizio ha denunciato la manipolazione delle timbrature dei dipendenti di un istituto scolastico. I dipendenti dotati di badge magnetici per anni hanno eluso i controlli segnando 6000 ore di presenza false che si posso tramutare in 100.000 euro rubati allo Stato.
Il fatto è avvenuto in una succursale del Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente S. Solari di Fidenza (PR). Per anni dei dirigenti scolastici hanno manipolato i dati delle presenze dei colleghi, fino a che ad certo punto una docente ha denunciato alla preside che sono state cancellate tutte le timbrature, quindi sono svaniti i dati delle presenze di quasi 10 anni. La direttrice ha interpellato la società installatrice del sistema di controllo presenze che è riuscita a recuperare i dati delle timbrature degli ultimi due anni. Dopo aver incrociato i dati è emerso che sono state fatte delle timbrature anche di persone che risultavano in ferie. Timbrature doppie, timbrature di dipendenti assenti o incuranti dei propri doveri hanno creato all’Erario un danno economico considerevole.
Questo fatto mette in evidenza la necessità delle Aziende di dotarsi di sistemi sicuri e tecnologicamente avanzati per rilevare le presenze del personale in modo attendibile. Sistemi che non consentano la modifica dei dati rilevati, consentire l’accesso ai dati solo alle persone autorizzate, tracciare tutte le modifiche. Altresì nei limiti della legge sulla privacy è consigliato adottare sistemi per limitare le timbrature “amiche” da parte di colleghi, come ad esempio l’uso combinato del badge e di un PIN personale. Ove consentito combinare l’uso del badge con un dato biometrico della persona, come l’impronta digitale.
Negli ultimi anni il Garante per la tutela dei dati personali ha dato molti pareri sfavorevoli per l’uso della biometria, in quanto considerata troppo invasiva per la persona, creando molte polemiche e pareri discordanti. Come direbbero quelli di Report concludiamo con una notizia positiva: nell’ultimo anno il Garante ha dato diversi pareri favorevoli per l’uso della biometria, come l’uso delle impronte per le votazioni in Parlamento o per dei dipendenti di un ospedale. Quindi tutto fa pensare che nel prossimo futuro le tecnologie biometriche , come l’impronta digitale, non saranno più discriminate.
Il sito web di Report è http://www.report.rai.it/




