Quest’anno la Germania introdurrà l’uso delle carte d'identità elettroniche. E l'Italia?
In Germania la carta d'identità elettronica sarà introdotta nel novembre del 2010, com’era già previsto. La conferma è stata data dal Ministero degli Interni tedesco, i cittadini riceveranno le carte d’identità multi-funzionali che contengono i chip rfid con i dati biometrici prima della fine dell’anno. Il chip avrà una foto digitale formato passaporto e le informazioni saranno stampate sulla tessera, dalle dimensioni di una carta di credito, e anche criptate in formato digitale. Gli utenti possono scegliere di archiviare le impronte digitali e di attivare la firma elettronica che permetterà di firmare contratti di vendita oppure per compilare moduli ufficiali online.
La carta d’identità può essere utilizzata per funzioni burocratiche e commerciali, ma non tutti avranno accesso ai dati contenuti sulla scheda. I proprietari devono usare il numero PIN di 6 cifre per autorizzare il rilascio delle informazioni, decidendo quali dati vogliono trasmettere. Le carte saranno utilizzate anche per verificare l'età nei distributori automatici di sigarette. Come succede di solito con ogni novità, ci sono i pro e contro (cioè gli ottimisti e scettici). Così molti ritengono che la carta d’identità elettronica renderà tutto più sicuro, mentre altri temono che tutte queste informazioni potranno essere mal utilizzate.
Questa è la situazione nel nostro vicino, la Germania.
La situazione nel nostro paese, l'Italia, è ben diversa. Il progetto delle carte d’identità elettroniche (CIE) in realtà è iniziato già molti anni fa. A quell’epoca si trattava di un’iniziativa all'avanguardia rispetto ad altri paesi dell'Unione europea. Purtroppo, come spesso succede da noi con le buone idee, non si è mai diffusa per tanti motivi.
Infatti solo i 139 comuni sperimentali, che hanno ricevuto le attrezzature necessarie per la sua emissione nel 2004, sono in grado di distribuire la carta per i loro cittadini. A livello nazionale il progetto ha subito uno stop significativo per un periodo indeterminato a causa dell’alta tecnologia necessaria per la sua attuazione, dei costi onerosi di rilascio rispetto al comune documento cartaceo, e a causa della volontà del Ministero dell’Interno di centralizzare sotto la sua tutela il rilascio del nuovo documento. Tutto ciò ha finito invece per aumentare i costi diretti dello Stato.
In apparenza, la tessera della carta d’identità è prodotta in materiale plastico, come la carta del bancomat oppure quella usata per il codice fiscale. La carta d'identità elettronica, rispetto a quelle tradizionali fatte di carta, è dotata di banda ottica a lettura laser, microprocessore e chiavi crittografiche che consentono al titolare di identificare se stesso in modo sicuro nei sistemi automatizzati. Il modello dispone inoltre di una foto a colori del titolare formato 23x28mm, impronte digitali dell’indice di ogni mano, nome e dati della persona, nascita, sesso, altezza, codice fiscale, comune di residenza e domicilio, dati di rilascio e scadenza e la cittadinanza;
Come nel modello tedesco, il processore può integrare in futuro anche servizi aggiuntivi, compresa la firma digitale. Non sarà più necessario per una persona introdurre la carta in un lettore, l'identità e la foto del titolare saranno stampate sulla carta e saranno chiaramente leggibili. E' previsto che la carta d'identità elettronica e la carta nazionale dei servizi saranno gli unici strumenti di autenticazione per l'accesso ai servizi web erogati dalle pubbliche amministrazioni in Italia.
La nuova carta d'identità elettronica sarà attivata e diffusa entro la fine del 2010 in tutto il paese, almeno secondo quanto dichiarato dal Ministro degli Interni Roberto Maroni nella riunione annuale dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni d'Italia) tenutasi a Torino nell’ottobre scorso. Il Ministro ha sottolineato come questo sia stato “'un progetto straordinariamente innovativo nel momento in cui è stato lanciato dieci anni fa, il sistema che deve portare al rilascio delle carte d’identità elettroniche è stato riattivato ed entro la fine del 2010 le carte saranno diffuse su tutto il territorio nazionale, in tutti i comuni”. Infine, ha dichiarato la sua intenzione di eseguire quanto prima dei test locali, per arricchire la carta d'identità elettronica con tutti i servizi che gli enti locali vogliono erogare.
Anche in Italia, dunque, quest’anno ci si aspetta che la carta d’identità elettronica sia finalmente introdotta e che diventi una sorta di documento unico, utilizzabile per molti servizi diversi in base alla filosofia del “tutto in uno”. Sempre che questa volta i tempi siano rispettati e tutto proceda come previsto.



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