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Intelligenza artificiale e dati

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Non parliamo di intelligenza artificiale come di una promessa. La usiamo tutti i giorni sui nostri sistemi, e questo è quello che gira in produzione.


Che cosa abbiamo costruito

Dal 2024 abbiamo portato l’intelligenza artificiale dentro il nostro gestionale e dentro le piattaforme dei progetti di ricerca. Non è un pilota e non è una demo: sono sistemi che lavorano ogni giorno sui nostri dati e su quelli dei progetti europei di cui siamo partner tecnologico.

Che cosaChe cosa faQuanto lavora
Assistente sulla documentazione (RAG)Risponde a domande sui manuali e sulle procedure citando il documento e il paragrafo da cui prende la risposta210 pagine indicizzate, 1.025 blocchi vettoriali interrogabili
Arricchimento dei dossier clienteLegge le informazioni disponibili su un’azienda e prepara una scheda strutturata per chi deve preparare un’offerta6.873 dossier arricchiti
Analisi automatica dei documentiEstrae dati strutturati da email, ordini e allegati, e propone la classificazioneuno degli otto contesti attivi
Riconoscimento di immaginiModello di computer vision addestrato sul riconoscimento dei rifiuti nelle immagini di spiaggia, nato dal progetto europeo REMEDIESin ricerca, vedi sotto
Modelli predittivi su sensoriStima di parametri chimici dell’acqua non misurati direttamente, a partire da otto parametri letti da sonde11 parametri stimati su 19

Il tutto è costruito su un livello di astrazione che non ci lega a un singolo fornitore: il sistema instrada la richiesta al modello più adatto — usiamo Claude di Anthropic, Gemini di Google e i modelli OpenAI — e la configurazione si cambia senza toccare il codice. È una scelta di indipendenza, prima che di prestazioni.


Il principio, che è una delibera e non uno slogan

L’intelligenza artificiale propone, spiega, dà priorità e prevede. Non decide su retribuzione, disciplina, promozione, licenziamento o accesso.

Ne discende una conseguenza che riguarda direttamente chi usa i nostri software di gestione del personale: non facciamo scoring individuale dei dipendenti, e non lo faremo. I sistemi di rilevazione presenze servono a contare le ore, non a giudicare le persone.

E una seconda, che riguarda tutti: ogni output dell’AI è un suggerimento, non una decisione definitiva. Dove il nostro software propone qualcosa — una classificazione, una priorità, una risposta — c’è sempre una persona che conferma, e si vede da dove viene il suggerimento.

Leggi la pagina completa su trasparenza e AI Act →


Che cosa possiamo fare per voi

Abbiamo imparato costruendo per noi, e adesso lo facciamo anche per i clienti. Non vendiamo modelli: vendiamo il lavoro di capire dove l’AI serve davvero e di portarla in produzione dentro sistemi che esistono già.

Sei modalità di ingaggio, dalla valutazione di mezza giornata all’ingegnere a tempo parziale sul vostro progetto.

Vai a consulenza e AI Engineering →


Dove l’AI incontra i sensori

La parte di ricerca più avanzata non è sul testo: è sui dati che arrivano dal campo.

acquamArIna misura la qualità dell’acqua in continuo con otto sonde e ne stima altri undici parametri con un modello addestrato su campioni di laboratorio. Il risultato è un indice sintetico, una dashboard pubblica e un’API aperta. Scopri acquamArIna →

Karst Firewall unisce un sensore progettato da noi e algoritmi predittivi per il monitoraggio del rischio incendi e della qualità dell’acqua di falda sul Carso transfrontaliero. Vai a ricerca e innovazione →

Il riconoscimento dei rifiuti sulle spiagge è nato dentro il progetto Horizon REMEDIES: un modello di computer vision addestrato sulle immagini raccolte con un’app di citizen science, oggi alla base di un progetto di piattaforma per la ricerca ambientale. ⚠️ È ricerca in corso: non è un prodotto in vendita.


Le domande che ci fanno

Usate l’AI sui dati dei nostri dipendenti?

No. I moduli di rilevazione presenze e controllo accessi non applicano intelligenza artificiale ai dati individuali dei lavoratori, e la delibera aziendale che lo vieta è pubblica. Dove l’AI è presente nei nostri prodotti, lo è su documentazione tecnica, testi commerciali e dati di sensore.

I nostri dati vengono usati per addestrare i modelli?

No. Usiamo i modelli dei fornitori attraverso interfacce di programmazione che non prevedono l’uso dei contenuti per l’addestramento, e i dati dei clienti restano sui nostri sistemi. L’elenco dei fornitori è pubblicato nella pagina sulla trasparenza.

Dove stanno i dati?

Nel nostro datacenter, in un ex caveau bancario a Trieste, con qualificazione ACN dei servizi cloud. I dati dei nostri servizi in cloud sono ospitati lì; per le funzioni di intelligenza artificiale i fornitori coinvolti e i flussi sono elencati nella pagina sulla trasparenza. Vai alla pagina Datacenter →

L’AI Act vi riguarda?

Sì, e ce ne siamo occupati. Alcuni moduli di controllo accessi e gestione del personale ricadono nell’Allegato III del Regolamento (UE) 2024/1689, la cui applicazione è fissata al 2 dicembre 2027. Abbiamo classificato i moduli per livello di rischio e completato la formazione sull’alfabetizzazione all’AI prevista dall’articolo 4 per tutte le persone dell’azienda.

Fate consulenza anche a chi non è già nostro cliente?

Sì. La consulenza AI è un servizio autonomo e non richiede di avere i nostri sistemi.


In sintesi

Otto contesti AI in produzione · 1.025 blocchi documentali interrogabili · 6.873 dossier arricchiti · un modello di computer vision nato da un progetto Horizon · undici parametri di qualità dell’acqua stimati da modello · nessuno scoring dei dipendenti, per delibera.

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