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La domanda che ci fanno più spesso non è «che cos’è l’AI». È «da dove comincio, e come faccio a non buttare via i soldi».
Il problema, come lo vediamo noi
Nelle aziende con cui lavoriamo l’intelligenza artificiale è arrivata in due modi, entrambi problematici. O come un progetto pilota che ha funzionato in demo e non è mai andato in produzione, oppure come una serie di abbonamenti individuali che nessuno governa e che nessuno sa se stanno producendo valore.
Il pezzo che manca quasi sempre è lo stesso: qualcuno che conosca i sistemi che avete già — il gestionale, il centralino, il magazzino, i file su cui lavorano le persone — e sappia dove l’AI ci si innesta senza rifare tutto.
Noi quel lavoro l’abbiamo fatto per primi su noi stessi, su un gestionale gestionale legacy come ne girano migliaia nelle imprese italiane. Non su un’infrastruttura pensata per l’AI: su quella che c’era.
Sei modalità di ingaggio
| Che cos’è | Quanto dura | A chi serve | |
|---|---|---|---|
| 1. Valutazione di prontezza | Fotografia dei processi, dei dati e dei sistemi, e una lista di casi d’uso ordinata per rapporto fra valore e fatica | 3-4 settimane | Chi deve decidere se e da dove partire |
| 2. Workshop sui casi d’uso | Una settimana con i vostri responsabili per trasformare le idee in specifiche implementabili, con stime | 1 settimana | Chi ha già le idee ma non il perimetro |
| 3. Implementazione su misura | Costruiamo e portiamo in produzione, integrandoci con i sistemi esistenti | 3-6 mesi | Chi ha scelto il caso d’uso |
| 4. Supporto alla conformità all’AI Act | Inventario dei sistemi, classificazione del rischio secondo il Regolamento (UE) 2024/1689, documentazione, formazione art. 4 | 4-8 settimane | Chi usa o rivende sistemi che ricadono nell’Allegato III |
| 5. Ingegnere AI a tempo parziale | Una persona nostra sul vostro progetto, a giorni concordati, in continuità | 6-12 mesi rinnovabili | Chi ha bisogno di competenza continuativa senza assumere |
| 6. Bundle Transizione 5.0 | Progetto AI costruito per rientrare nei requisiti dell’incentivo, con la documentazione tecnica per l’agevolazione | 2-4 mesi | Chi vuole far pesare l’investimento sull’incentivo |
Perché noi
Abbiamo un track record vero, non una raccolta di prototipi. Un sistema di risposta documentale su 1.025 blocchi indicizzati, 6.873 dossier arricchiti automaticamente, un’interfaccia di programmazione che espone l’arricchimento come servizio, otto contesti AI configurati e instradati su tre fornitori diversi. Sono numeri dei nostri sistemi, non di un caso di studio altrui.
Conosciamo lo stack delle imprese italiane. Gestionali storici, database relazionali, integrazioni con i software di paghe. È il terreno dove l’AI è più difficile da innestare, ed è quello dove abbiamo lavorato.
Siamo verticali su un dominio. Accessi, identificazione, tracciabilità, presenze, monitoraggio ambientale. Se il vostro caso d’uso è in una di queste aree, non partiamo da zero.
La conformità è dentro il lavoro, non un allegato finale. Abbiamo un datacenter proprio in Italia e abbiamo già fatto su noi stessi la classificazione dei sistemi secondo l’AI Act.
Facciamo ricerca applicata da quattordici anni, dentro consorzi europei, con partner accademici. Le tecniche che usiamo sulla segmentazione dei documenti vengono dalla letteratura del 2024-2025, non dai manuali.
Come lavoriamo
Tre cose che diciamo prima di firmare, perché evitano quasi tutti i problemi che abbiamo visto:
Partiamo dai dati, non dal modello. Se i dati non ci sono o sono sporchi, il primo progetto è metterli in ordine — e lo diciamo subito, anche quando è una risposta che nessuno vuole sentire.
Il primo rilascio va in produzione entro tre mesi. Un pilota che resta pilota è un costo. Preferiamo un caso d’uso piccolo che entra nel lavoro di tutti i giorni a uno grande che resta in presentazione.
Ogni suggerimento dell’AI deve essere spiegabile. Se il sistema propone qualcosa, chi lo usa deve poter vedere da dove viene. È il motivo per cui costruiamo quasi sempre su documenti e fonti citabili invece che su modelli chiusi.
Le domande che ci fanno
Quanto costa?
Dipende dalla modalità e dal perimetro. La valutazione di prontezza ha un prezzo fisso perché ha una durata fissa; le implementazioni si preventivano dopo il workshop. Non facciamo preventivi su richieste generiche perché non sarebbero attendibili.
Serve avere già i vostri software?
No. La consulenza AI è un servizio autonomo. Se poi ci sono anche i nostri sistemi il lavoro è più veloce, ma non è un requisito.
Su quali modelli lavorate?
Su quelli dei fornitori principali — Anthropic, Google, OpenAI — con un’architettura che consente di cambiarli. Dove il caso d’uso lo richiede, lavoriamo anche con modelli aperti installati su infrastruttura del cliente o nostra.
I nostri dati escono dall’azienda?
Solo se lo decidete voi, e in quel caso lo scriviamo nel contratto con l’elenco dei fornitori coinvolti. Dove i dati non possono uscire, si lavora con modelli installati in locale: costa di più e rende un po’ meno, ma si può fare.
Rientra in Transizione 5.0 o in altri incentivi?
Spesso sì, e la modalità 6 nasce apposta. La verifica di ammissibilità la facciamo prima di cominciare, non dopo.
Fate formazione?
Sì, ed è dentro il pacchetto di supporto alla conformità perché l’articolo 4 la rende un obbligo per chi usa questi sistemi. L’abbiamo fatta su tutta la nostra azienda nel 2026, quindi il percorso lo abbiamo già collaudato.
⚠️ Una nota di onestà. Questa linea di servizio è nuova: l’abbiamo costruita sulle competenze che usiamo internamente da due anni, e i primi progetti con clienti esterni partono nel 2026. Se cercate un fornitore con venti referenze AI in tasca, non siamo noi. Se cercate qualcuno che l’AI l’ha già portata in produzione sui propri sistemi e sa che cosa vuol dire, parliamone.
