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Infordata Sistemi Società Benefit

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acquamArIna

La qualità dell’acqua, misurata in continuo e leggibile da chiunque.


Il problema

Chi gestisce un impianto di depurazione, una marina o un tratto di costa ha bisogno di sapere che cosa c’è nell’acqua adesso, non fra tre settimane quando torna il referto del laboratorio. E quando la risposta arriva, spesso è un numero in un PDF che nessuno, al di fuori del laboratorio, sa interpretare.

I due problemi sono collegati: si misura poco perché misurare costa, e si comunica male perché quello che si misura non è comprensibile.


Che cos’è acquamArIna

Una piattaforma che unisce sensori, modelli e comunicazione. Le sonde misurano in continuo, un modello stima i parametri che le sonde non leggono, e il risultato diventa un numero solo che chiunque può capire.

Le quattro superfici

La console operativa — per chi gestisce l’impianto. Mappa in tempo reale, griglia dei parametri, allarmi in ordine cronologico, suggerimenti automatici sulle anomalie e coda di manutenzione collegata alla procedura di intervento.

La dashboard pubblica — per chi deve mostrare i risultati. Un indice di qualità da 0 a 100 calcolato con la formula CCME, lo stato di balneabilità, la corrispondenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile e un punteggio ESG. È progettata secondo i criteri di accessibilità WCAG 2.2 livello AA e si può usare come pagina web, come schermo a parete o incorporata nel vostro sito.

L’interfaccia di programmazione aperta — documentata secondo lo standard OpenAPI 3.1 e rilasciata con licenza Creative Commons BY 4.0. I dati sono vostri e sono riutilizzabili: da un’amministrazione per il portale open data, da un ricercatore per uno studio, da un’altra piattaforma per un’integrazione.

Le segnalazioni dei cittadini — chiunque può segnalare un problema con una foto. Con protezione dagli invii automatici, limitazione di frequenza e rimozione dei metadati dalle immagini prima della memorizzazione.


Che cosa misura

Otto parametri letti dalle sonde: pH, potenziale redox, conducibilità, torbidità, idrocarburi in acqua, idrocarburi policiclici aromatici, nitrati, clorofilla.

Undici parametri stimati da un modello addestrato accoppiando le letture delle sonde ai campioni di laboratorio: COD, BOD, solidi sospesi totali, piombo, cadmio, mercurio, rame, zinco, nichel, arsenico, cromo.

È qui che sta il valore. Undici parametri che normalmente richiedono un prelievo e un laboratorio diventano una stima continua. Non sostituisce l’analisi ufficiale — e non pretende di farlo — ma dice quando vale la pena farla.

Il sistema rileva le anomalie con tre metodi statistici in parallelo e collega ogni parametro al riferimento normativo pertinente: D.Lgs. 152/2006 tabella 1B, direttiva 2008/105/CE sulle sostanze prioritarie, convenzione MARPOL, direttiva 2006/7/CE sulle acque di balneazione.


A chi serve

Impianti di depurazione. Il segmento su cui puntiamo per primo: il monitoraggio continuo dello scarico, la manutenzione predittiva sui filtri e sulle membrane, e il registro di laboratorio con la catena di custodia dei campioni.

Marine e porti turistici. La dashboard pubblica è un argomento di reputazione prima ancora che di conformità, ed è utile a comunicare i dati richiesti nei percorsi di certificazione ambientale.

Autorità pubbliche. Reporting verso l’agenzia regionale, obblighi della Strategia Marina europea, pubblicazione in open data senza lavoro aggiuntivo.


Come è costruita

Software libero, ospitato in Europa, senza vincolo di fornitore. Nessun servizio cartografico proprietario, nessun cloud extra-europeo: usiamo OpenStreetMap, un database MariaDB, code di messaggi RabbitMQ e MQTT, e un livello di modelli in Python. L’installazione sta su un solo server e si può portare via.

Non è una scelta ideologica: è una condizione per chi lavora con dati ambientali pubblici, dove il dato deve restare accessibile e riutilizzabile più a lungo di quanto duri un contratto di fornitura.


Lo stato

acquamArIna nasce da un progetto di ricerca e sviluppo co-finanziato dal PR FESR FVG 2021-2027, azione a1.3.1, ed è arrivata a un livello di maturità tecnologica TRL 6 con un impianto di collaudo alla marina di Trieste: otto sonde attive e oltre novanta giorni di telemetria storica elaborata.

⚠️ La messa a catalogo come prodotto commerciale è in corso. Se avete un impianto o un tratto d’acqua da monitorare e volete essere fra i primi, è il momento giusto per parlarne: le prime installazioni le seguiamo direttamente.


Le domande che ci fanno

I parametri stimati dal modello hanno valore legale?

No, e non lo pretendiamo. Servono a monitorare in continuo e a decidere quando fare l’analisi ufficiale. Il valore legale ce l’ha il referto del laboratorio, che la piattaforma gestisce nel modulo di laboratorio con la catena di custodia.

Quanto è preciso il modello?

Dipende dal parametro e dalla quantità di campioni con cui è stato addestrato sul vostro sito. Per questo la prima fase di ogni installazione è un periodo di accoppiamento fra letture continue e campioni di laboratorio: senza quello, un numero preciso non ve lo può dare nessuno.

Posso usare le sonde che ho già?

In molti casi sì. La piattaforma raccoglie dati via MQTT e si è integrata con più di un fornitore di sensoristica. La verifica si fa sul modello specifico.

I dati sono nostri?

Sì. L’interfaccia aperta esiste apposta e la licenza CC BY 4.0 è la nostra proposta predefinita per i dati ambientali: se preferite tenerli riservati, si può fare, ma la nostra raccomandazione è di aprirli.

Serve una connessione dedicata?

No. Il sistema funziona con la connettività disponibile sul sito e gestisce le interruzioni accumulando i dati localmente.


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