/* --------------------------------------------------------------------------- Redesign layer — design_handoff_infordata_theme, 21/08/2026. Enqueued at priority 100 so it lands after the parent stylesheet, this child's style.css and the Customizer CSS. The version is the file's mtime, so editing the sheet invalidates the browser and edge caches by itself. Removing assets/infordata-redesign.css disables the whole layer. ------------------------------------------------------------------------ */ add_action( 'wp_enqueue_scripts', 'infordata_redesign_styles', 100 ); function infordata_redesign_styles() { $relative = '/assets/infordata-redesign.css'; $path = get_stylesheet_directory() . $relative; if ( ! file_exists( $path ) ) { return; } wp_enqueue_style( 'infordata-redesign', get_stylesheet_directory_uri() . $relative, array( 'parent-style' ), (string) filemtime( $path ) ); } /* Skip link. The theme has no keyboard route past the header, and the menu is the longest part of it. Appearance comes from .inf-skip-link in the redesign sheet: off-screen until focused. #content is the theme's wrapper id. */ add_action( 'wp_body_open', 'infordata_skip_link', 1 ); function infordata_skip_link() { printf( '%s', esc_html( 'it' === substr( (string) get_locale(), 0, 2 ) ? 'Vai al contenuto' : 'Skip to content' ) ); } Rilevazione presenze, turni e ferie, integrata con le paghe | Infordata

Infordata Sistemi Società Benefit

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Presenze e gestione delle persone

Orari, turni e timbrature. Senza scoring delle persone.


Il problema

La rilevazione presenze è uno dei pochi sistemi aziendali che tocca tutti i dipendenti tutti i giorni, e per questo è quello in cui un difetto piccolo diventa subito un problema grande: il cartellino che non torna, il permesso chiesto a voce e dimenticato, il turno cambiato su un foglio di calcolo che qualcuno non ha ricevuto.

Il costo vero non è il tempo della timbratura: è il tempo di chi in amministrazione ricostruisce a mano il mese prima di mandare i dati alle paghe, e la trattativa che segue con chi non è d’accordo.


Come funziona

Si timbra con badge, smartphone o terminale, dalla sede o fuori. I terminali funzionano anche senza rete e sincronizzano quando torna.

Il software calcola saldi, straordinari, banca ore, ferie e permessi secondo le regole del vostro contratto — che sono la parte lunga della configurazione, e la parte in cui conviene non improvvisare.

Le richieste passano da un flusso: il dipendente chiede, il responsabile approva, il calendario si aggiorna, e resta traccia di chi ha deciso e quando. È la funzione che elimina più discussioni di qualunque altra.

I dati escono verso le paghe. L’esportazione verso i principali software di paghe italiani — Zucchetti, TeamSystem, Inaz — è una funzione standard. Formato e frequenza si concordano con chi gestisce le paghe: è quasi sempre lui a dettare le condizioni, non noi.

Lo stesso badge di tutto il resto

Chi timbra è la stessa persona che entra dal varco e che ritira un dispositivo dallo smart locker. Una sola anagrafica, un solo momento in cui si dice che una persona è entrata in azienda o ne è uscita.


⚠️ Il principio che rispettiamo, e che è una delibera

L’intelligenza artificiale propone, spiega, dà priorità e prevede; non decide su retribuzione, disciplina, promozione, licenziamento o accesso. È una delibera del Consiglio di amministrazione, non uno slogan, e ha una conseguenza pratica su questa soluzione: non facciamo scoring individuale dei dipendenti e i nostri sistemi non applicano intelligenza artificiale ai dati di presenza individuali.

Come usiamo l’AI, in dettaglio →


A chi serve

Aziende con turni, dove la pianificazione vale più della timbratura. Uffici, dove serve soprattutto il flusso di ferie e permessi. Cantieri e sedi distaccate, dove si timbra da fuori. Enti pubblici, dove contano tracciabilità e conservazione documentata.


Normativa collegata

NormaQuandoChe cosa c’entra
Statuto dei lavoratori art. 4in vigoreLa rilevazione presenze è lecita per gestire il rapporto di lavoro. Usare gli stessi dati per controllare a distanza il rendimento non lo è, se non con accordo sindacale o autorizzazione e per finalità organizzative, produttive o di sicurezza
GDPRin vigoreTitolare del trattamento è il cliente. La conservazione è configurabile: raccomandiamo dodici mesi oltre l’anno in corso, e le impostazioni predefinite sono le più brevi — allungarle è una decisione, accorciarle no
AI Act — Reg. (UE) 2024/1689, Allegato III2 dicembre 2027Riguarda i sistemi di AI usati per decisioni sui lavoratori. Un software che registra timbrature e calcola saldi non vi rientra. L’obbligo di formazione dell’art. 4 si applica comunque a chi utilizza sistemi di AI
D.Lgs. 96/2026 — trasparenza retributivain vigore dal 7 giugno 2026Obblighi informativi sulle retribuzioni e, oltre i 100 dipendenti, comunicazione periodica dei divari. I dati di presenza sono uno degli ingredienti di quel calcolo

Tutte le scadenze, con la fonte ufficiale →


Le domande che ci fanno

Il datore di lavoro può vedere a che ora entro ed esco?

Sì, per le finalità di gestione del rapporto di lavoro: è il motivo per cui esiste la rilevazione presenze. Non può usare quegli stessi dati per il controllo a distanza dell’attività lavorativa, che l’art. 4 dello Statuto dei lavoratori consente solo con accordo sindacale o autorizzazione, e comunque per finalità organizzative, produttive o di sicurezza — non di vigilanza sul rendimento.

Il vostro software si integra con Zucchetti, TeamSystem o Inaz?

Sì, l’esportazione verso i principali software di paghe italiani è una funzione standard, e l’integrazione con i sistemi di autenticazione aziendale è disponibile. Il formato e la frequenza si concordano con chi gestisce le paghe.

Posso usare lo smartphone al posto del badge?

Sì, via NFC o Bluetooth. Funziona bene e ha un vantaggio pratico: lo smartphone non si dimentica a casa quanto un badge. Due limiti da mettere in conto: richiede che il telefono sia carico, e in alcuni contesti sindacali l’uso del dispositivo personale per finalità di lavoro va concordato.

Usate l’AI sui dati dei nostri dipendenti?

No. È una delibera aziendale: non facciamo scoring individuale dei lavoratori e i nostri sistemi non applicano intelligenza artificiale ai dati di presenza individuali.

Per quanto tempo tenete i dati?

La conservazione è configurabile e la decide il titolare del trattamento, che è il cliente. Le durate che raccomandiamo: dodici mesi per i dati di presenza oltre l’anno in corso, e la conservazione prevista dalla legge per quanto confluisce nelle buste paga.

Ci sono incentivi per l’acquisto?

Sì. L’iperammortamento fino al 180% su investimenti in beni strumentali si applica dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, entro un massimale di 2,5 milioni di euro, secondo la L. 199/2025 e il decreto attuativo MIMIT del 7 maggio 2026. Riguarda beni interconnessi al sistema informativo aziendale: è la condizione che un sistema di rilevazione presenze soddisfa quando è integrato con il gestionale.


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