In questi giorni Lubiana ospita il passaggio di testimone tra REMEDIES e REMEDIES 5.0. Dopo la conferenza finale di REMEDIES del 7 ottobre, è in corso il kick-off meeting di REMEDIES 5.0, il nuovo progetto Horizon Europe per il ripristino degli ecosistemi costieri e dei waterfront urbani, che riunisce oltre 50 organizzazioni di 15 Paesi europei. Infordata Sistemi è tra i partner e guida la metodologia Society 5.0 del progetto.
Il 7 ottobre il Center Rog ha ospitato «Future of Plastic (R)evolution», conferenza finale di REMEDIES e 10° Cluster Meeting, organizzata dal Kemijski inštitut (Istituto nazionale di chimica) con il Ministero sloveno dell’Istruzione, della Scienza e della Gioventù, nell’ambito del Mese della Scienza 2026. La Commissione europea e l’agenzia CINEA hanno presentato la prossima fase della Missione UE «Ripristinare i nostri oceani e le nostre acque», e i partner hanno fatto il punto sui risultati di REMEDIES (2022–2026) e su come estenderli a nuovi territori con REMEDIES 5.0.
Il contributo di Infordata: la Blue Society 5.0
Al kick-off Marko Petelin ha presentato il contributo di Infordata, che in REMEDIES 5.0 guida la metodologia Society 5.0 (task 7.6). Il pitch, «From Digital to Blue: the Road to Society 5.0», porta al servizio del mare l’idea di Society 5.0: una società sostenibile e inclusiva, in cui persone e tecnologia lavorano insieme per il benessere comune.
Nasce così la Blue Society 5.0: un ciclo continuo in quattro fasi – osservare, capire, decidere, agire – in cui ogni azione viene misurata e il sistema impara. Il principio guida è semplice: la tecnologia amplifica i segnali, le persone prendono le decisioni.



Una piattaforma per cittadini, operatori, autorità e ricercatori
Infordata svilupperà la piattaforma REMEDIES 5.0, che riunirà i sistemi dei partner – satelliti, droni, sensori per la qualità dell’acqua, robot per la selezione dei rifiuti, modelli scientifici – e i Local Digital Twin dei siti dimostrativi. I gemelli digitali saranno federati con EDITO, il Digital Twin europeo dell’oceano, e collegati a EMODnet e Copernicus.
Ogni attore avrà uno strumento semplice: un QR code e una foto per i cittadini, un tocco o una nota vocale per pescatori, porti e marine, un semaforo per ogni sito per le autorità, un’API aperta per i ricercatori.
Si parte da strumenti già collaudati
La piattaforma si basa su soluzioni Infordata già testate sul campo nei progetti della Missione Ocean: l’app per il monitoraggio dei rifiuti marini, l’intelligenza artificiale ESOMAR che riconosce i rifiuti dalle foto, Acquamarina per prevedere le anomalie nella qualità dell’acqua e la dashboard di impatto sviluppata nel progetto INSPIRE.
Gli obiettivi sono concreti: almeno 5.000 cittadini coinvolti, 100.000 dati raccolti dai cittadini, 13 Living Lab in 4 bacini marini e almeno tre applicazioni pilota Society 5.0. Software open source, dati FAIR e protezione dei dati fin dalla progettazione.
Ai partner Infordata ha rivolto quattro richieste: condividere dati e interfacce documentate, nominare un referente per ogni Living Lab, definire insieme indicatori e responsabilità di validazione, documentare contesto e limiti delle soluzioni, non solo i successi. Una missione europea, dimostrata a livello locale.
REMEDIES 5.0 è un progetto Horizon Europe della Missione UE «Restore our Ocean and Waters» (2026–2030), con oltre 50 organizzazioni di 15 Paesi europei. Maggiori informazioni sulla pagina del progetto.
Finanziato dall’Unione europea nell’ambito dell’accordo di sovvenzione n. 101295884 (REMEDIES 5.0). I punti di vista e le opinioni espressi sono tuttavia esclusivamente quelli degli autori e non riflettono necessariamente quelli dell’Unione europea o dell’autorità concedente. Né l’Unione europea né l’autorità concedente possono esserne ritenute responsabili.

