Martedì 15 settembre 2026 Porto Viro (Rovigo) ha ospitato il workshop di capacity building per gli stakeholder del sito dimostrativo del Po del progetto europeo INSPIRE. Il team del CNR-ISMAR ha presentato i risultati delle attività sul Po di Donzella: monitoraggio ambientale e delle microplastiche, pulizia delle rive, raccolta dei rifiuti con il sistema ibrido installato sul fiume e il nuovo sistema di telecamere sul Ponte Molo, per il quale Infordata Sistemi ha progettato la rete, la trasmissione dei dati e l’analisi delle immagini con l’intelligenza artificiale.
Nella stessa giornata, alla presenza dell’assessore all’Ambiente della Regione del Veneto Elisa Venturini, è stato inaugurato a Porto Viro l’impianto per l’intercettazione dei rifiuti fluviali realizzato nell’ambito di INSPIRE con il cofinanziamento della Regione del Veneto: l’obiettivo è fermare plastica e altri rifiuti prima che raggiungano l’Adriatico.
Il sito dimostrativo del Po di Donzella
Il caso studio italiano di INSPIRE si trova sul Po di Donzella (Po di Gnocca), uno dei rami del Delta del Po, tra il Ponte Molo e il ponte di barche di Santa Giulia. Qui i partner del progetto – tra cui CNR-ISMAR, VITO, AIT, MOLD, MINDS e Infordata Sistemi – lavorano su tre fronti: il monitoraggio di plastiche e rifiuti, la loro raccolta e la condivisione dei risultati con le comunità locali, le scuole e gli enti del territorio.
Dal ponte al portale: telecamere e intelligenza artificiale
Sul Ponte Molo (SP35) sono installate dodici telecamere IP che coprono l’intera sezione del fiume. Infordata Sistemi ha progettato la connessione e la rete del sito: le telecamere, alimentate con un solo cavo in Power over Ethernet, fanno capo a un videoregistratore di rete (NVR) e a un NAS che funge da memoria tampone; un router 4G LTE trasferisce le immagini alla rete Infordata e al portale INSPIRE, e gli operatori Infordata gestiscono l’impianto da remoto.
Ogni 15 secondi il sistema acquisisce un fotogramma sincronizzato da ciascuna telecamera. Sul portale arrivano circa 18.000 fotogrammi al giorno, organizzati per data e per telecamera e ricomposti in un unico collage che mostra l’intera sezione del fiume.
Un servizio di visione artificiale basato su YOLOv8 analizza ogni fotogramma, individua gli oggetti galleggianti e assegna a ciascuno un punteggio di confidenza. Gli oggetti che compaiono in fotogrammi consecutivi vengono collegati in tracce, così lo stesso elemento non viene contato due volte, e gli operatori possono confermare o scartare ogni rilevamento direttamente dal portale. Nel primo mese di campagna il sistema ha riconosciuto oltre 68.000 oggetti, in gran parte tronchi e residui legnosi trasportati dalla corrente.
Immagini e rilevamenti restano consultabili sul portale, con ricerca per giorno, telecamera e livello di confidenza, e si possono esportare per ulteriori analisi: gli stessi dati sono pronti per alimentare i modelli degli altri partner, come quelli dell’Asian Institute of Technology (AIT). Le telecamere da ponte sono una delle soluzioni con cui INSPIRE stima in modo continuo il flusso di rifiuti galleggianti trasportati dai fiumi.
Raccolta: il sistema ibrido sul fiume
Sul Po di Donzella è in funzione il sistema ibrido dei partner MOLD e MINDS, che combina barriere galleggianti modulari, autoalimentate e automatiche con una gabbia di raccolta dotata di riconoscimento dei rifiuti basato sull’AI. Il primo svuotamento, dopo 43 giorni, ha restituito 19 kg di materiale; i due successivi, ciascuno dopo due giorni, 2 e 6 kg. Tra gli oggetti di plastica più frequenti ci sono frammenti rigidi e flessibili, tappi di detergenti e bevande, frammenti di polistirolo, bastoncini cotonati e sacchi in rete per le vongole; nel terzo svuotamento sono state contate anche le microplastiche trattenute dalla gabbia: 56 frammenti rigidi e 76 pellet.
Rive pulite e monitoraggio ambientale
Da marzo 2025 le rive del Po di Donzella sono oggetto di campagne di pulizia e monitoraggio in quattro siti, due a monte e due a valle del ponte di barche, con i rifiuti classificati secondo la lista del Joint Research Centre (JRC). Le giornate organizzate con Plastic Free Onlus hanno portato alla raccolta di 1.424 kg di rifiuti il 22 marzo 2025 e di 11.040 kg lungo 2,5 km di sponda il 21 e 22 febbraio 2026.
Dall’agosto 2024 il CNR-ISMAR svolge inoltre campagne stagionali di monitoraggio ambientale – nove finora – che misurano i parametri chimico-fisici e biologici dell’acqua e la presenza di microplastiche in acqua e nei sedimenti, con l’analisi dei polimeri. Lo studio delle microplastiche nei sedimenti è condotto in collaborazione con l’Università di Aalborg.
Un percorso condiviso con il territorio
Il workshop è una tappa del lavoro di coinvolgimento degli attori locali che accompagna il progetto. Tra gli enti coinvolti ci sono la Regione del Veneto e il Genio Civile regionale, l’Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPo), l’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, l’Ente Parco Delta del Po, la Provincia di Rovigo, ARPAV, i Comuni di Porto Tolle e Taglio di Po, Veneto Strade, le cooperative di pescatori e Plastic Free Onlus.
Un ringraziamento va al team del CNR-ISMAR e in particolare a Vanessa Moschino, Fantina Madricardo e Tihana Marčeta, autrici della presentazione dei risultati del sito del Po.
Il ruolo di Infordata Sistemi
In INSPIRE Infordata Sistemi Società Benefit si occupa delle piattaforme digitali e della gestione dei dati: dall’INSPIRE Impact Dashboard al Decision Support Tool pubblico, fino alla catena di acquisizione e analisi delle immagini del Ponte Molo. È un lavoro che unisce reti, dati e intelligenza artificiale al servizio del monitoraggio ambientale, in linea con le finalità di beneficio comune della società.
INSPIRE – Innovative Solutions for Plastic Free European Rivers è un progetto Horizon Europe della Missione UE «Restore our Ocean and Waters», coordinato dal Flanders Marine Institute (VLIZ). Maggiori informazioni sulla pagina del progetto e su inspire-europe.org.
Finanziato dall’Unione europea nell’ambito dell’accordo di sovvenzione n. 101112879 (INSPIRE). I punti di vista e le opinioni espressi sono tuttavia esclusivamente quelli degli autori e non riflettono necessariamente quelli dell’Unione europea o dell’Agenzia esecutiva europea per il clima, l’infrastruttura e l’ambiente (CINEA). Né l’Unione europea né l’autorità concedente possono esserne ritenute responsabili.
